Studente liceale crea il Valenx una nuova lingua artificiale per il futuro?

DiTommaso Fatichi

Ottobre 24, 2023

Uno studente fiorentino con la passione della glossopoiesi, cioè quel ramo della linguistica che si concentra sullo sviluppo di lingue artificiali, complete di fonologia, grammatica e vocabolario. È Giulio Ferraresi, studente di 16 anni al liceo scientifico Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze. Come paragone, tra i più conosciuti glottoteti ci sono J. R. R. Tolkien, l’autore de Il signore degli anelli, e il creatore dell’esperanto, Ludwik Lejzer Zamenhof, la lingua artificiale più conosciuta per quanto riguarda scopi di studio e potenziale uso futuro al di fuori dell’arte, come è invece il caso delle lingue di Tolkien.

La nuova lingua si chiama Valenx, traducibile letteralmente con “lingua dei libri”, ed è nata, secondo quanto dichiarato dal giovane studente, “per divertimento”. Pensata per essere molto razionale ma allo stesso tempo bella al suono, il Valenx è una lingua cosiddetta agglutinante, dove a ciascuna parola vengono aggiunti prefissi o suffissi a seconda del suo utilizzo nella frase, invece di usare preposizioni come nelle lingue neolatine. Alcune altrelingue che fanno parte di questa famiglia sono il giapponese, il finlandese e anche il già citato esperanto. Infatti molti aspetti della sua grammatica e del suo vocabolario derivano da alcune delle lingue appena citate.

“Si tratta di un argomento molto interessante – ha spiegato Ferraresi ad Ansa – il vedere come sono diverse le lingue e il loro sviluppo anche sulla base della cultura dei loro parlanti”. Tuttavia, nonostante la passione per la linguistica e la nascita di nuove lingue artificiali, Giulio sogna di fare il fisico teorico una volta completati gli studi liceali e universitari, mantenendo la glossopoiesi come una passione.

Le lingue artificiali nascono infatti per diversi motivi: per unire i popoli, per una sperimentazione linguistica, per motivi artistici o per semplice divertimento. L’entrata di una di esse nella quotidianità di una comunità che decide di adottarla come lingua franca, sta ai parlanti stessi decidere, come l’introduzione di nuove parole in una lingua già esistente. Se interessati, un libro dedicato al Valenx è già stato scritto ed è in vendita su Amazon, per maggiori informazioni e vedere se sarà possibile utilizzare questa lingua, o se rimarrà un esercizio di stile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *