Medici a Firenze uniscono le forze contro la violenza: un appello per un cambio culturale

DiMargarida Ferreira Rodrigues

Novembre 25, 2023

Anche nel corso dell’ultimo anno, i pronto soccorso fiorentini hanno dovuto affrontare centinaia di casi di maltrattamenti e violenze, come evidenziato dai numerosi codici rosa attivati. Questo fenomeno allarmante richiede un’attenzione urgente e la necessità di affrontare il problema alla radice. Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Firenze e provincia, sottolinea che il traguardo finale nella lotta contro la violenza rimane ancora distante e che un cambiamento culturale è indispensabile per prevenire e fermare le aggressioni fisiche e psicologiche contro le donne.

“Come medici, vogliamo essere un sostegno per tutte le donne che purtroppo subiscono violenze. Tuttavia, c’è ancora molto lavoro da fare”, afferma Dattolo, insieme a Lucia Toscani, coordinatrice della Commissione pari opportunità dell’Ordine. Si pone l’accento su una chiara disparità di genere che alimenta la discriminazione femminile, sia nella sfera privata che in ambito lavorativo, comprese le strutture sanitarie.

Questo problema richiede un’immediata e decisa azione da parte della comunità nel suo insieme. Dattolo e Toscani esortano tutti a considerare il 25 novembre come un giorno di impegno collettivo. Sebbene il settore sanitario continuerà ad assistere coloro che rimangono vittime di violenza, si fa appello ai cittadini affinché ciascuno prenda coscienza del proprio ruolo nel debellare questo male sociale.

Il messaggio è chiaro: è necessario un cambiamento culturale radicato nella società, e il coinvolgimento di tutti è fondamentale. La giornata del 25 novembre dovrebbe essere un’occasione per riflettere, sensibilizzare e agire insieme per costruire una comunità libera da violenze, in cui le donne possano sentirsi al sicuro e rispettate.

Unendo le forze e adottando un approccio collettivo, è possibile combattere efficacemente la violenza, promuovendo un ambiente più sicuro e inclusivo per tutti.

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