Istituzioni forti con i deboli e deboli con i forti: un tenore circondato dalla polizia municipale a Firenze

DiSimone Margheri

Dicembre 18, 2023

L’impressione sui social nelle ultime ore dopo l’intervento di ieri in forza della Polizia municipale in centro a Firenze nei confronti di un cantante non autorizzato è  che le istituzioni purtroppo sono sempre più percepite come forti e determinate con i deboli o meglio con i cittadini comuni ed onesti e deboli con i forti o meglio con gli arroganti, che spesso agiscono o si ritengono fuori dalle regole e dalle leggi.

Al di là che questo possa essere più o meno vero , il vero problema non solo a livello mediatico ma soprattutto di percezione sociale nella vita quotidiana per la maggior parte dei cittadini comuni e onesti, è che le istituzioni appaiono sempre più incapaci di dare risposta effettiva a problemi apparentemente semplici, perché troppo legate ad un modo di leggere la realtà sociale anacronistico e applicato oltretutto in modo bizantino.
Il caso del tenore, è un caso paradigmatico del mondo al contrario, dove il cittadino vede i rappresentanti della legge agire in forza per un reato Amministrativo o presunto tale.
Troppo spesso in rete si assiste invece, a scene di resistenza spesso anche violenta alle forze dell’ordine, da parte di spacciatori o protagonisti di altri reati che spesso mostrano il più ampio disprezzo per le forze dell’ordine e di ciò che la divisa rappresenta regole e leggi in primis altrettanto consapevoli nella maggior parte dei casi di uscirne impuniti o quantomeno indisturbati.

Purtroppo, questo è il prodotto di decenni di lassismo legislativo con chi realmente delinque o commette reati contro la persona.
Troppe volte le forze dell’ordine portano in caserma o questura spacciatori, ladri o aggressori e spesso sentiamo dire che nel giro di poche ore questi impuniti tornano liberi alle loro attività malavitose.

In altre occasioni, invece, un cittadino che canta e chiede magari un’ offerta per sbarcare il lunario, viene trattato come il peggiore dei criminali vedendosi circondato da 12 agenti di polizia municipale.
Intendiamoci , la polizia municipale non ha sbagliato, le regole ci sono ed è giusto che vengano rispettate e certamente non è colpa dei vigili se esistono e se devono essere fatte rispettare certe norme, magari dovremmo interrogarci se sono adeguate.
Il punto vero però è che dopo mesi di insicurezza e aumento da parte della microcriminalità di controllo del territorio di intere aree cittadine come il parco delle cascine, il disappunto manifestato dalla cittadinanza è coerente e si percepisce e legge sui social e non solo,  perché si trova grottesca tanta efficienza e tanto spiegamento di mezzi e uomini per un tenero tenore che canta.

Cittadini che vivendo la città vedono quotidianamente persone che viaggiano sui mezzi pubblici impunemente senza biglietti e spesso scendono sospettosamente in zone dove notoriamente si spaccia, oppure si assiste a furti, quando non anche ad aggressioni.

La speranza è che chiunque sarà il prossimo Sindaco di Firenze non derubrichi l’emergenza sicurezza come una ‘percezione’ e, anzi, si spera da candidati che, una volta eletti, mettano la sicurezza come primo punto da affrontare per fermare il degrado cittadino di questa nostra bellissima città, amata e visitata da tutto il mondo.

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