Scandalo Pandoro Balocco: anche in Toscana la Procura di Prato apre un’indagine su Chiara Ferragni

ByNiccolò Ferretti

Dicembre 29, 2023

La vicenda del “Pandoro-gate” che coinvolge Chiara Ferragni continua a suscitare interesse e ora attira l’attenzione della Procura di Prato. Dopo le indagini avviate a Milano e Cuneo, anche la magistratura toscana decide di aprire un fascicolo, dando un contributo rilevante all’inchiesta sul celebre pandoro Balocco.

Al momento, il fascicolo aperto a Prato segue il modello 45, senza formulare ipotesi di reato o individuare specifici indagati. La mossa della Procura è stata definita un “atto dovuto” in risposta all’esposto presentato dal Codacons in numerose procure italiane, suggerendo una coordinata azione giudiziaria in varie parti del Paese.

L’affare Balocco, che ha portato anche alla sanzione delle società legate a Chiara Ferragni da parte dell’Antitrust, sembra poter coinvolgere altre procure italiane. La querela del Codacons ha messo in moto una serie di indagini che potrebbero estendersi su scala nazionale.

Intanto, Chiara Ferragni, dopo una controversa serie di storie e un video di scuse, si è momentaneamente ritirata dalla scena mediatica. Pare che l’influencer stia cercando di gestire la crisi di immagine con il supporto di una task-force composta da avvocati ed esperti di comunicazione.

Mentre Ferragni resta in silenzio, la Procura di Milano prosegue con le indagini, focalizzandosi non solo sul caso dei pandori ma anche su un affare analogo riguardante le uova di Pasqua. Il blitz della Guardia di Finanza per acquisire documenti dall’Antitrust indica una volontà di accelerare le indagini e chiarire le questioni in sospeso.

Non si esclude che altre procure italiane possano aprire fascicoli legati al caso Balocco e l’acquisizione dei documenti dell’Antitrust potrebbe coinvolgere anche queste indagini. Al momento, il reato di truffa sembra escluso, ma si valuta la possibilità di ipotizzare una frode in commercio.

La situazione è fluida e ulteriori sviluppi sono attesi dopo l’analisi dettagliata dei documenti acquisiti. La Procura di Prato si unisce così alla lista delle autorità giudiziarie che contribuiscono a gettare luce su questo intricato caso, il “Pandoro-gate,” che continua a tenere con il fiato sospeso l’opinione pubblica italiana.

 

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