Le mutazioni dei Lupi di Chernobyl: adattamenti per sopravvivere alle radiazioni

DiCamilla Mencarelli

Febbraio 18, 2024

Un adattamento incredibile

Da decenni, i lupi che popolano l’area di Chernobyl, devastata dall’esplosione nucleare del 1986, sembrano sfidare le avversità dell’ambiente contaminato. Generazione dopo generazione, questi lupi hanno sviluppato meccanismi adattativi per resistere alle intense radiazioni che li circondano quotidianamente. Secondo i risultati preliminari di una ricerca condotta dalla biologa evoluzionista ed ecotossicologa Cara Love dell’Università di Princeton, il loro sistema immunitario ha subito mutazioni che li rendono più resistenti allo sviluppo di tumori.

L’Indagine sul campo

Lo studio, avviato nel 2014, ha condotto Love e il suo team nell’area di Chernobyl, nota come Chernobyl Exclusion Zone (CEZ), dove i lupi grigi (Canis lupus) hanno ripopolato l’area una volta abbandonata dagli esseri umani. Prelevando campioni di sangue e monitorando il livello di radiazioni ai quali sono esposti i lupi tramite collari speciali, gli studiosi hanno rilevato un’esposizione alle radiazioni oltre sei volte superiore al limite massimo consentito per i lavoratori umani.

Adattamenti mirati

Sebbene i risultati completi dello studio non siano ancora stati pubblicati su riviste scientifiche, le scoperte preliminari indicano che il sistema immunitario dei lupi di Chernobyl ha subito mutazioni simili a quelle riscontrate nei pazienti oncologici sottoposti a radioterapia. Analisi del sangue e dei trascrittomi, ovvero i livelli di espressione genica, hanno evidenziato modifiche fisiologiche, come l’apoptosi e la risposta immunitaria, che potrebbero conferire agli animali una maggiore resistenza allo sviluppo di tumori.

Un rifiorire di vita

Nonostante l’ambiente contaminato, Chernobyl è diventata un santuario per la vita selvatica. Numerosi studi hanno dimostrato la sorprendente ricchezza di fauna che popola la zona di esclusione. La presenza abbondante di lupi, alci, caprioli e cinghiali ha suscitato l’interesse della comunità scientifica, evidenziando la resilienza della natura nel recuperare le aree danneggiate.

Prospettive future

Mentre lo studio rimane in sospeso a causa dell’inaccessibilità alla zona dovuta alla situazione politica, i suoi risultati potenziali promettono una comprensione più profonda degli adattamenti della vita selvatica alle condizioni ambientali estreme. La sopravvivenza dei lupi di Chernobyl.

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