Pallavolo Serie A1 Femminile: il Bisonte fa un passo avanti ma Novara vince 1-3

DiCamilla Mencarelli

Marzo 4, 2024

Contro la Igor Gorgonzola Novara arriva la quinta sconfitta consecutiva per Il Bisonte Firenze, che però rispetto alle ultime esibizioni compie qualche passo avanti dal punto di vista della prestazione, giocandosela alla pari per tre set su quattro contro la terza forza del campionato, reduce dal trionfo in Challenge Cup. Alla fine sono stati i dettagli a fare la differenza, e lo si è visto soprattutto nel quarto parziale, quando Il Bisonte, arrivato sul 20-20 dopo una lunga rincorsa, ha ceduto a un gran turno in servizio di Bosetti, che poi è stata anche nominata MVP del match con 14 punti (di cui tre in battuta) e il 76% di efficienza in ricezione.

Coach Parisi – che per completare il roster si porta in panchina dal settore giovanile la classe 2007 Sveva Tedeschi – schiera Battistoni in palleggio, Kipp opposto, Ishikawa e Alsmeier in banda, Graziani e Mazzaro al centro e Leonardi nel ruolo di libero, mentre Bernardi risponde con Bosio in regia, Buijs opposto, Markova e Bosetti in posto quattro, Bonifacio e Chirichella al centro e Fersino libero.

All’inizio sono soprattutto un’invasione e una pestata a permettere a Novara di avvantaggiarsi, con Bosetti che oltretutto trova l’ace fortunato del 3-7 e Parisi che deve subito chiamare time out: la chiacchierata non dà l’effetto sperato e la Igor allunga con il primo tempo di Bonifacio (5-11), poi Firenze prova una timida reazione con Ishikawa e l’ace di Battistoni (7-11), ma le ospiti accelerano di nuovo con Markova e Bosetti e sull’8-15 Parisi spende il suo secondo time out. Sul 10-17 c’è il doppio cambio con Agrifoglio e Kraiduba per Kipp e Battistoni, ma il gap è già troppo ampio e alla fine è un muro di Chirichella a valere il 16-25.

L’inerzia non cambia nel secondo set, con Novara che spara da tutte le posizioni e Firenze impotente (2-5), poi improvvisamente si sveglia il muro di casa, con Mazzaro e Kipp che impattano con due monster block e la stessa Kipp che sorpassa con l’attacco del 6-5: si gioca punto a punto, la Igor torna avanti 10-13 con l’errore in attacco di Kipp e la solita bomba di Markova (10-13), ma le bisontine reagiscono ancora con Ishikawa e un grande punto in difesa di Battistoni (14-15), e poi pareggiano con il muro della stessa Battistoni (16-16) e sorpassano col monster block di Graziani (18-17), che costringe Bernardi a chiamare il suo primo time out. Entra Ribechi in battuta per Graziani, Alsmeier trova il mani-out del 20-18 e poi Ribechi pesca l’incrocio delle righe con l’ace del 21-18, mentre sul 22-18 firmato Alsmeier Bernardi deve di nuovo fermare il gioco: il turno di Ribechi continua, il muro di Alsmeier vale il 23-18 e Bernardi inserisce Szakmary per Bosetti, poi c’è il fallo di Kipp ma Mazzaro riparte subito col primo tempo vincente e Kipp chiude 25-19 col suo ottavo punto nel set.

È Bosetti a suonare la carica per Novara a inizio terzo set (1-4), ma Il Bisonte è in lotta e accorcia con un monster block di Graziani al termine di un lunghissimo punto (8-9), per poi impattare col tocco sotto rete di Alsmeier (9-9), e dopo una fase di assoluto equilibrio, sorpassare con l’ace della stessa tedesca (14-13): la Igor riparte con due muri consecutivi di Markova (15-17), Parisi chiama time out ma adesso le bisontine sono in black out e due errori valgono il 15-19, con un altro ace subìto (16-21) che costringe Parisi a fermare di nuovo il gioco. Sul 18-22 entra Ribechi al servizio per Graziani ma Bonifacio spegne subito il suo turno (18-23), poi Mazzaro mette primo tempo e muro per il 20-23 e Bernardi saggiamente chiama time out: al rientro Buijs procura quattro set point, e la stessa olandese trasforma il primo col mani-out del 20-25.

Nel terzo, nonostante sei errori in battuta, Il Bisonte rimane in partita (11-11), e il livello adesso è altissimo, con il punteggio che non si schioda dalla parità (16-16): entra Ribechi in battuta per Graziani ma Bosetti punisce (16-17), poi il nastro devia out un attacco di Alsmeier e Parisi deve chiamare time out (16-18), ma Bosetti allunga ancora con due grandi punti (16-20) e allora Parisi interrompe di nuovo il gioco. Firenze non vuole mollare e accorcia con Mazzaro e Alsmeier al termine di un punto lunghissimo (18-20), Bernardi decide di parlarci su ma al rientro la battuta di Battistoni è insidiosa e vale il 19-20 e poi Kipp impatta col mani out del 20-20: Bernardi rinforza la ricezione con De Nardi per Markova, Buijs la mette all’incrocio delle righe e poi la Igor scappa via con due ace di Bosetti e il punto dell’appena rientrata Markova, che poi chiude col mani-out del 20-25.

LE PAROLE DI CARLO PARISI – “Il primo set è andato male, però poi le ragazze sono state brave a riprendere il filo del discorso: nei successivi tre parziali siamo sempre stati in partita, ma purtroppo, come ci capita spesso in questo periodo, ci blocchiamo in una rotazione, che fra l’altro non è mai la stessa, altrimenti ci potremmo anche lavorare. Invece dipende dal momento e dalla situazione, e questi black out ci costano tanto, perché poi per recuperare devi spendere il doppio delle energie e basta una palla non giocata come si deve per soccombere definitivamente. Nel complesso si è vista una squadra viva, lo era anche prima ma con le prestazioni non lo avevamo dimostrato: ora prendiamo quello che di buono è venuto fuori in questo match e pensiamo a mercoledì e a Vallefoglia”.

 

IL BISONTE FIRENZE 1

IGOR GORGONZOLA NOVARA 3

 

IL BISONTE FIRENZE: Acciarri, Ribechi 1, Ishikawa 7, Tedeschi (L2) ne, Leonardi (L1), Battistoni 3, Alsmeier 17, Cesé Montalvo, Kipp 20, Lazic ne, Mazzaro 10, Graziani 8, Agrifoglio, Kraiduba. All. Parisi.

IGOR GORGONZOLA NOVARA: Szakmáry, Guidi (L2) ne, Bosio 2, Bartolucci, De Nardi, Buijs 15, Fersino (L1), Bosetti 14, Chirichella 9, Danesi, Bonifacio 10, Akimova ne, Markova 20, Kapralova ne. All. Bernardi.

Arbitri: Carcione – Papadopol.

Parziali: 16-25, 25-19, 20-25, 20-25.

Note – durata set: 22’, 24’, 25’, 27’; muri punto: Il Bisonte 9, Novara 9; ace: Il Bisonte 5, Novara 6; spettatori 881.

 

Foto Marco Sabatini

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