Grazie all’iniziativa di Confcooperative, visite ed esami gratuiti arrivano direttamente nei comuni rurali, portando assistenza sanitaria di prossimità a soci, lavoratori e residenti
La distanza dai servizi sanitari non sarà più un ostacolo per i residenti delle aree interne toscane. Un progetto innovativo, “Prestazioni sanitarie territoriali come leva di welfare comunitario”, promosso da Confcooperative Sanità, Confcooperative Federsolidarietà e Confcooperative Habitat della Toscana, porta visite ed esami gratuiti a domicilio per soci e lavoratori (e le loro famiglie) di cooperative.
L’iniziativa sfrutta il Piano delle prestazioni territoriali 2025 della Mutua Cooperazione Salute per offrire servizi di prevenzione e sanità direttamente sul territorio. La particolarità del progetto risiede nell’utilizzo di due unità mobili attrezzate, messe a disposizione dal Gruppo Paim, che sono in grado di raggiungere i destinatari direttamente nei loro luoghi di residenza, superando le difficoltà logistiche che spesso caratterizzano le aree rurali.
Una “sanità di prossimità” per superare le disuguaglianze
“L’obiettivo è quello di favorire una ‘sanità di prossimità’, territoriale, in un’ottica di integrazione con la sanità pubblica,” spiegano congiuntamente Anna Batini (Confcooperative-Sanità), Giacomo Billi (Confcooperative Federsolidarietà) e Alessandro Tatò (Confcooperative Habitat). La fornitura di servizi socio-sanitari e di prevenzione in aree geograficamente svantaggiate mira a promuovere un accesso equo e adeguato all’assistenza sanitaria per tutti, indipendentemente dalla posizione geografica.
Questo è un elemento chiave per sostenere l’abitabilità di questi territori e incoraggiare il ritorno di giovani e famiglie, contrastando così lo spopolamento. Come evidenziano i promotori, “lo svantaggio ulteriore dei residenti nelle ‘aree interne’ è dato anche dall’essere distanti – in termini di tempo – dai servizi effettivamente presenti”. Il progetto di Confcooperative rappresenta una risposta concreta a questa problematica.
Il progetto, che sarà rinnovato anche per il 2026, sta raggiungendo diverse comunità, tra cui:
- COOPERATIVA DI COMUNITÀ LA GUINADESE a Guinadi (MS), il 4 agosto.
- COOPERATIVA DI COMUNITÀ S.GIOVANNI DELLE CONTEE, il 6 agosto.
- COOPERATIVA AGRICOLA MONTAGNA VERDE a Apella / Tavernelle (MS), l’8 agosto.
- COOPERATIVA CIRCOLO SPORT VALENZATICO a Quarrata (PT), il 6 ottobre.
L’iniziativa ha già toccato il Caseificio Val D’Orcia (SI), Coop-era Borgo di Caldana (GR), Cooperativa Sviluppo e Futuro a Levigliani (LU) e il Caseificio Sorano (GR), confermandosi come un modello virtuoso di cooperazione per il benessere comunitario.

