Avis e Coldiretti a Firenze: cibo sano e nuovi giovani donatori

ByMargarida Ferreira Rodrigues

Ottobre 24, 2026

Per gli 80 anni di Avis Firenze siglato l’accordo con Coldiretti. In Toscana tiene il sistema donazioni, ma scatta l’allarme per il ricambio generazionale

“Per essere donatori di sangue bisogna prima di tutto essere in salute, e per essere in salute è necessario mangiare sano e prendersi cura di se stessi”. Questo il messaggio centrale emerso in occasione degli 80 anni della fondazione di Avis Firenze (realtà che conta 4 mila donatori), celebrati al mercato coperto di Campagna Amica a Porta San Frediano durante l’incontro promosso insieme a Coldiretti Toscana e con il contributo della Camera di Commercio di Firenze.

L’evento ha visto la partecipazione di medici, nutrizionisti e istituzioni per fare il punto sul legame inscindibile tra cibo, prevenzione e donazione, recependo a livello regionale il protocollo d’intesa nazionale tra Avis, Coldiretti e Campagna Amica.

Cibo e salute: la dieta mediterranea al servizio della donazione

La qualità del sangue dipende in larga misura dalle abitudini a tavola. Durante il convegno – a cui sono intervenuti, tra gli altri, la nutrizionista Giada Iarpini, Franco Vocioni (Azienda Usl Toscana Centro), la direttrice del Centro Regionale Sangue Simona Carli e i rappresentanti istituzionali Nicola Paulesu (Comune di Firenze) e Francesco Casini (Regione Toscana) – sono stati sfatati anche alcuni falsi miti.

“I nostri mercati sono luoghi di salute e responsabilità condivisa. La collaborazione con Avis dimostra che agricoltura e volontariato possono unire le forze per coltivare la cultura della prevenzione”, ha sottolineato Letizia Cesani, Presidente di Coldiretti Toscana.

“Non è vero che si debba donare a digiuno: una colazione leggera è consentita. Prima di donare vanno evitati grassi e insaccati, mentre è fondamentale idratarsi bene e privilegiare frutta, verdura, pasta e pesce seguendo i principi della dieta mediterranea”, ha spiegato Simona Carli, direttrice del Centro Regionale Sangue.

Il quadro in Toscana: tiene la tenuta estiva, ma pesa il fattore anagrafico

Con 115 mila donatori e circa 204 mila donazioni all’anno, la Toscana si conferma tra le regioni più virtuose d’Italia. Nonostante le difficoltà estive legate a ferie e altezze termiche, il sistema trasfusionale ha tenuto senza cancellare interventi chirurgici. Tuttavia, il calo demografico lancia un campanello d’allarme sul futuro.

  • La sfida del ricambio generazionale: i donatori che escono dal circuito per aver raggiunto i limiti di età superano numericamente i nuovi ingressi.

  • L’impegno con le scuole e i giovani: “Non c’è un ricambio equilibrato e dobbiamo raddoppiare gli sforzi nelle scuole, nelle università e nei luoghi di lavoro”, ha spiegato Luigi Conte, presidente di Avis Firenze.

  • La risposta dei ragazzi: “Tra i nuovi soci registriamo molti giovani nella fascia 18-25 anni. La nostra Consulta Giovani sta facendo un lavoro fondamentale con un approccio comunicativo tra pari per stimolare la solidarietà”, ha concluso Claudia Firenze, presidente di Avis Toscana.

 

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