Alleanza tra pubblico e privato a Firenze per la presa in carico degli adolescenti. Un percorso integrato dall’urgenza alla riabilitazione
Garantire un percorso di cura continuativo per gli adolescenti con gravi difficoltà psicopatologiche e disturbi di personalità, accompagnandoli dall’emergenza ospedaliera fino al rientro a casa. Con questo obiettivo, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer Irccs e Villa dei Pini KOS di Firenze hanno avviato un innovativo modello di presa in carico condivisa tra la sanità pubblica e la sanità privata convenzionata.
L’iniziativa nasce per rispondere a un’emergenza sempre più evidente: secondo i dati dell’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana, nell’ultimo decennio i ricoveri ospedalieri per disturbi psichiatrici tra i minori sono quasi raddoppiati, colpendo in particolare le ragazze (con un’incidenza cinque volte superiore rispetto ai coetanei maschi).
Dalla fase acuta alla riabilitazione: il funzionamento del modello
Il progetto punta a superare la frammentazione dei trattamenti, mettendo in rete l’ospedale, le strutture specializzate e i servizi territoriali della USL Toscana Centro:
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Fase acuta al Meyer: i pazienti arrivano all’ospedale pediatrico in condizioni di urgenza (crisi comportamentali, gesti autolesivi o grave disregolazione emotiva) per la gestione della fase critica.
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Riabilitazione a Villa dei Pini KOS: superata l’emergenza, i ragazzi vengono trasferiti in un reparto dedicato con quattro posti letto riservati, diretto dal Dott. Alessandro Rachini. Qui affrontano un percorso specialistico di 1-3 mesi guidato da un’équipe formata nella terapia DBT (Dialectical Behavior Therapy), specifica per la regolazione emotiva.
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Coinvolgimento delle famiglie: attraverso il Family Skills Training, i genitori partecipano a gruppi d’ascolto e di formazione bisettimanali per apprendere le abilità necessarie a sostenere i figli anche dopo la dimissione.
Le voci dei protagonisti
“La salute mentale dei giovanissimi è una vera emergenza che necessita di una risposta di rete. Il nostro ospedale gestisce le fasi acute, ma per i quadri complessi serve continuità. Questa sinergia ci permetterà di dare risposte a un numero sempre maggiore di ragazzi e famiglie”, dichiara Federico Gelli, Direttore generale del Meyer.
“Il ricovero è solo una parte del percorso. La collaborazione con Villa dei Pini evita interruzioni, riaccompagnando il paziente sul territorio”, precisa la Dott.ssa Tiziana Pisano, responsabile della Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza del Meyer.
“Lavoriamo a stretto contatto con i neuropsichiatri infantili delle ASL. È questa continuità clinica a fare la differenza nella tenuta del percorso di cura”, conclude il Dott. Alessandro Rachini di Villa dei Pini KOS.
Foto creata con l’IA

