Intervento endoscopico transnasale d’avanguardia all’ospedale pediatrico di Firenze. Nessuna cicatrice e il bimbo è già a casa
Un eccezionale intervento di neurochirurgia ad alta tecnologia è stato portato a termine con successo all’AOU Meyer IRCCS di Firenze. Un bambino di soli cinque anni, affetto da un craniofaringioma (un tumore cerebrale benigno ad alto rischio di recidiva), è stato operato con una tecnica endoscopica mini-invasiva transnasale che ha permesso di asportare completamente la massa passando attraverso le narici, senza lasciargli alcuna cicatrice né gonfiore post-chirurgico.
L’operazione ha consentito al piccolo paziente di lasciare l’ospedale nei giorni successivi all’intervento e di tornare a casa e alla propria vita quotidiana.
Il percorso terapeutico e la scelta della tecnica mini-invasiva
Il bambino era seguito dall’età di due anni e mezzo dall’équipe del dottor Lorenzo Genitori, primario dell’UOC di Neurochirurgia e Direttore del Dipartimento Testa-Collo del Meyer. Scoperta la lesione a seguito di alcuni controlli sulla funzionalità tiroidea, i medici – in stretta sinergia con la struttura di Endocrinologia guidata dal professor Stefano Stagi e dal dottor Franco Ricci – avevano inizialmente optato per due trattamenti conservativi distinti per tutelare l’area ipotalamo-ipofisaria (deputata alla produzione degli ormoni che regolano la crescita e il metabolismo).
A seguito della crescita della componente solida e cistica evidenziata dai controlli di follow-up, l’équipe multidisciplinare ha deciso di procedere con l’asportazione chirurgica definitiva.
“Abbiamo optato per la rimozione del craniofaringioma eseguendo l’intervento con tecnica endoscopica mini-invasiva trans-nasale. Questo ha permesso di asportare il tumore cerebrale attraverso il naso in un bambino di quasi 5 anni, senza lasciare alcuna cicatrice o gonfiore”, spiega il dottor Mirko Scagnet, responsabile della SOS di Chirurgia endoscopica del basicranio.
L’eccellenza dell’équipe multidisciplinare del Meyer
La riuscita di una procedura di complessità elevata come l’approccio endonasale su pazienti così piccoli è frutto della collaborazione integrata tra specializzazioni mediche e assistenziali differenti.
L’intervento è stato eseguito con successo grazie alla sinergia tra i neurochirurghi (dottor Federico Mussa e dottoressa Rina Agushi), gli otorinolaringoiatri (professor Filippo Giovannetti e dottor Luca Spirito) e il personale infermieristico altamente specializzato del plesso pediatrico fiorentino.

