Malattie rare: al via la Campagna 2026 – L’appello di Uniamo e AIFA per l’accesso equo alle terapie innovative

ByMargarida Ferreira Rodrigues

Novembre 24, 2025

La Campagna Nazionale per la Giornata delle Malattie Rare (28 febbraio) punta a superare le disuguaglianze regionali. Solo per il 5% delle oltre 8.000 patologie esiste una cura, ma l’arrivo di terapie avanzate impone una riflessione su equità e sostenibilità

 

È stata inaugurata oggi presso la sede dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) la Campagna nazionale in vista della Giornata delle Malattie Rare 2026, promossa da Uniamo Rare Disease Italy. L’obiettivo è sollevare una riflessione pubblica urgente sul diritto alla cura e garantire l’accesso equo e uniforme a terapie e trattamenti, sia farmacologici che non, su tutto il territorio nazionale.

La sfida: ricerca avanzata contro le disuguaglianze geografiche

Nonostante solo per il 5% delle oltre 8.000 malattie rare esista attualmente una cura, la ricerca sta aprendo scenari rivoluzionari con l’arrivo di:

  • Terapie avanzate e innovative

  • Digital therapies e tecnologie assistive

  • Processi di drug repurposing

Tuttavia, queste innovazioni si scontrano con persistenti disuguaglianze regionali, e a volte persino a livello di singola ASL, nei tempi e nella disponibilità di farmaci, riabilitazioni e ausili.

L’appello di Uniamo: tempi rapidi e continuità

La presidente di Uniamo, Annalisa Scopinaro, ha posto l’accento sulla necessità di superare gli ostacoli burocratici e logistici:

“Le nuove terapie andranno messe a disposizione in tempi rapidi e uniformemente su tutto il territorio nazionale“.

Scopinaro ha chiesto anche che i trattamenti riabilitativi, spesso l’unico baluardo contro il peggioramento della qualità di vita, siano garantiti in via continuativa e senza tetti.

Il ruolo di AIFA: dati e infrastrutture nazionali

Anche il presidente di AIFA, Robert Nisticò, ha evidenziato il ruolo cruciale dell’Agenzia in uno scenario di rapida innovazione:

  • Farmaci orfani: “Oggi più del 20% dei nuovi farmaci autorizzati in Europa riguarda malattie rare e abbiamo già a disposizione oltre 140 farmaci orfani”.

  • Priorità: “È prioritaria la necessità di rafforzare i registri di patologia, l’interoperabilità dei dati e un’infrastruttura informativa nazionale che consenta di misurare bisogni, esiti e valore delle terapie”.

Questo sforzo di raccolta dati è cruciale, in particolare in vista dell’introduzione di terapie ad altissimo impatto clinico ed economico, per assicurare la sostenibilità del sistema e l’equità nell’accesso.

La campagna accompagnerà la comunità dei malati rari nei prossimi mesi, focalizzandosi su diagnosi, presa in carico e ricerca, fino alla Giornata del 28 febbraio.

 

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