Addio a Cesare Molinari, storico professore di storia del teatro

ByCamilla Mencarelli

Febbraio 19, 2026

È morto a Firenze, all’età di 90 anni, Cesare Molinari, tra i fondatori della moderna storia del teatro e punto di riferimento imprescindibile per generazioni di studiosi delle discipline dello spettacolo. Con lui scompare non solo un accademico di fama internazionale, ma un maestro capace di restituire al teatro la sua dimensione più viva: arte fatta di corpi, sguardi, immagini, spazi.

Nato a Venezia nel 1935 e formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, Molinari ha insegnato nelle università di Pisa, Parma e Urbino prima di approdare, nel 1977, all’Università degli Studi di Firenze. È qui che la sua figura ha lasciato un segno profondo, dirigendo negli anni Novanta il Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo e contribuendo in modo decisivo alla crescita degli studi teatrali nell’ateneo fiorentino.

Proprio all’Università degli Studi di Firenze ho avuto il privilegio di seguire il suo corso di Storia e critica del teatro nel percorso di Lettere, Musica e Spettacolo. Ero entrata all’università con un interesse prevalente per il cinema, ma grazie alle sue lezioni, e a quelle di Renzo Guardenti, mi sono progressivamente appassionata più al teatro. Ho sostenuto l’esame con lui, studiando sui suoi testi, e ricordo ancora la chiarezza con cui sapeva trasformare la storia del teatro in un racconto vivo e concreto. Per noi studenti era un riferimento esigente ma profondamente illuminante, capace di far appassionare alla materia e di trasmettere metodo e amore per la ricerca.

Studioso di fama internazionale, ha insegnato come professore invitato all’Université de Paris 3 Sorbonne Nouvelle e nelle università di Toronto e Santiago del Cile. Dal 1984 al 1993 è stato presidente dell’Istituto Internazionale per la Ricerca Teatrale e, tra il 1998 e il 2001, ha guidato l’European Science Foundation Network di Iconografia teatrale, confermando una vocazione internazionale sempre accompagnata da un forte radicamento nella tradizione culturale italiana.

I suoi studi hanno attraversato secoli e linguaggi: dal teatro greco alla scena rinascimentale, dalla Commedia dell’arte al grande spettacolo barocco, fino ai protagonisti dell’Ottocento come Eleonora Duse e al teatro contemporaneo. Tra le sue opere più note, la Storia universale del teatro (Mondadori, 1983), testo fondamentale per intere generazioni di studenti.

Il suo metodo, attento agli aspetti visivi e materiali della scena e alla ricostruzione storico-filologica delle pratiche performative, ha cambiato il modo di studiare il teatro, riportandolo alla sua natura di evento vivo.

Con Cesare Molinari scompare una voce autorevole e insieme discreta, capace di unire rigore scientifico e passione autentica. Per chi, come me, ha avuto la fortuna di essere sua studentessa, resta non solo l’eredità dei suoi studi, ma l’esempio di un docente che ha saputo fare dell’insegnamento un’esperienza di pensiero e di visione.

Foto: www.facebook.com/cesare.molinari.3

 

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